Sono molti coloro che, una volta deciso di commercializzare un determinato prodotto, avrà necessità di depositare un marchio. Il marchio è una tutela molto importante perché è il modo in cui il consumatore può riconoscere ciò che andrà ad acquistare, e tutela l’azienda proprio perché impedisce a chiunque altro di vendere lo stesso prodotto utilizzando quella immagine, quel nome o quel logo che va a costituire il marchio. Innanzitutto una pratica molto diffusa, e sicuramente la più efficace è quella di ingaggiare uno studio apposito che si occupi di depositare un marchio per nostro conto.
In genere, se il nostro marchio verrà contraffatto o utilizzato in maniera impropria da qualcuno che non lo detiene, si potrà ricorrere a una tutela legale. Dal punto di vista dell’impresa, questo è uno strumento veramente importante per proteggere il proprio lavoro, perché è facile che la concorrenza possa dimostrarsi sleale da questo punto di vista. Se una persona decide di procedere autonomamente può farlo, ma la verità è che questo comporterebbe un allungamento dei tempi e anche la probabilità di non riuscire ad avere un marchio forte, facile da difendere in caso di necessità.
Quello che succede spesso è che quando si presenta una domanda per registrare un marchio, già in quel preciso momento è possibile che aziende rivali o che detengono marchi che potrebbero assomigliare al nostro, si oppongano alla registrazione.
Depositare un marchio: è possibile farlo anche all’estero?
Se si ritiene opportuno estendere la registrazione e si desidera depositare un marchio all’estero è assolutamente possibile farlo. Ovviamente viviamo in tempi in cui vige il concetto di mercato globale, e da praticamente impensabile credere che basti una tutela sul territorio nazionale, almeno nella stragrande maggioranza dei casi. Quando si decide di depositare un marchio si devono scegliere i paesi in cui si vuole procedere con la registrazione, ma si può anche tenere in conto che, in seguito alla registrazione, si potrà estendere la tutela in un secondo momento. Purtroppo anche in questo caso è meglio farsi consigliare da esperti prima di depositare un marchio, perché se decidiamo di farlo registrare in Italia, e poi estendere questa registrazione anche in altri paesi, intercorrerà un periodo di tempo che potrebbe mettere a rischio il marchio stesso.
Tutto questo è facile comprenderlo solamente quando ci si rivolge a dei professionisti esperti e competenti in questo campo, che conoscono perfettamente i vari punti critici dei differenti procedimenti, e possono guidare i propri clienti alle scelte più opportune basandosi sulle loro necessità. È importante ricordare che la tutela del marchio dura 10 anni, questo dal momento della sua registrazione (facendo fede alla data di deposito della domanda). Se abbiamo richiesto l’estensione in altri paesi, si ottengono i diritti su quel preciso marchio, nei paesi richiesti, a partire dalla data di richiesta di estensione.
A differenza dei brevetti che durano vent’anni e non sono rinnovabili, il marchio scade dopo 10 anni ma può essere rinnovato alla data di scadenza, per tutte le volte che si desidera farlo.
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